TEMA CENTRALE
| Miglioramento della qualità del prodotto biologico con particolare riferimento ai settori: ortaggi, frutta, formaggi, vini, carni, cereali, altri prodotti trasformati (pasta, formaggi, olio, sottoli, confetture, latte, pane e prodotti da forno). |
Alla base del progetto sta la convinzione che non esiste il prodotto biologico, ma il prodotto che proviene dall’agricoltura biologica. E l’agricoltura biologica non è solo un metodo di produzione, ma prima di tutto un modello di gestione dello spazio rurale, dell’ambiente e del territorio che richiama stili di vita, di consumo e di alimentazione, sostenibili.
L’idea che sottende al progetto è quella di fornire nuovi strumenti di qualificazione ed aggregazione dei soggetti che intervengono nella filiera dalla produzione al consumo e nella fornitura e gestione dei mercati cittadini e della ristorazione collettiva. Gli strumenti saranno indirizzati alla costruzione di una rete tra questi soggetti, anche con esperienze simili di altre regioni e con strutture impegnate in altri anelli della filiera agroalimentare biologico a livello per lo meno interregionale.
La struttura del progetto, pertanto, prima ancora che di valore economico, è prettamente impostata sulla promozione culturale dei valori che permettono lo sviluppo dell’agricoltura biologica: la sostenibilità ambientale, il rapporto tra alimentazione ed agricoltura, la tutela del territorio della sua cultura e delle sue tradizioni, la biodiversità, lo sviluppo dei mercati locali.
Per tale motivo il tema del progetto, che riguarda i diversi prodotti dell’agricoltura biologica locale, si sviluppa con una forte attenzione all’individuo ed alla sua formazione, sia esso produttore o cittadino-consumatore; in entrambi i casi per stimolare la presa di coscienza e la consapevolezza della necessità di un loro intervento diretto sulla organizzazione della filiera al fine di realizzare percorsi virtuosi con il minor numero di intermediazioni possibili.
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