Perché la Filiera Corta
Perché conviene al consumatore
Il consumatore ricerca prodotti genuini, naturali e sani contraddistinti da una qualità legata al rispetto e alla valorizzazione
del territorio. Questo fenomeno sociale ha aperto nuove frontiere ad una commercializzazione che può creare enormi benefici al consumatore sia dal punto di vista economico, che della freschezza del prodotto. Attraverso la Filiera Corta, il consumatore ha una migliore conoscenza delle qualità intrinseche del prodotto biologico e può conoscere chi lo produce.
Perché conviene al produttore
La Filiera Corta si realizza quando si “accorcia” il numero degli intermediari commerciali commerciali presenti lungo la catena che porta il prodotto dal campo alla tavola.
Fatto 1 euro il prezzo al consumo di un prodotto, in un circuito “normale” al produttore non andrà più di 0,20/0,30 euro. Nella filiera corta lo stesso prodotto lo potremo trovare a 0,70 euro, ma il 100% di quel 0,70 euro va al produttore.
Perché conviene all’ambiente
Privilegiare il consumo e l’acquisto dei prodotti locali crea valore aggiunto sul territorio oltre ad incentivare la biodiversità delle produzioni. Ma c’è anche un vantaggio derivante dal minor percorso che le merci fanno e quindi dal minor inquinamento provocato dallo spostamento dei prodotti.
La Filiera Corta si fa organizzando i produttori ed i consumatori. È fondamentale, per il successo di questo modello, che si instauri un rapporto paritario tra gruppi d’offerta e gruppi di domanda: due strutture che si incontrano, si conoscono e si associano. Da un lato, i piccoli produttori, associandosi, offrono un servizio migliore ai consumatori garantendo la continuità dei prodotti, presentando la propria azienda e i problemi produttivi che si affrontano quotidianamente.
Dall’altro lato, i consumatori associandosi creano una domanda aggregata, scelgono i produttori per le forniture ed insieme
ad essi programmano le produzioni e le consegne, nel massimo rispetto possibile della stagionalità.
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